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lunedì 24 marzo 2014

la Spesa - le piccole arti della normalità

Voglio stasera inaugurare una nuova rubrica, dedicata alla nostra parte di  "Normal Man". Si, certo la nostra parte normal man è quella parte di normalità che alcuni nascondo, che altri rinnegano,  e altri ne fanno un inno di vita (Secondo me nessuno di questi tre estremi è normale. sia ben chiaro).

Ovviamente la mia è una  visitazione introspettiva, di ciò che vedo e di ciò che sono per cui, chi non si sente rappresentato  gli indico che con il tasto

 può chiudere e dormire sonni tranquilli. Ovviamente parliamo di uomini dai 35 ai 45 anni, che vivono da soli o anche in coppia, ma che ovviamente la propria moglie non è proprio la cosi detta "casalingua".
Di solito tua moglie non è demi moore e non si diletta con i vasi di terracotta!
 .

Giusto per chiarirsi le idee:
ci sono delle cose che vuoi o non vuoi devi fare. Puoi sentirti anche  il Brando De Noiatri, oppure L'indiana Jones de centocello, o n Gigolo de ostia (Questi so i peggio!), ma non hai scampo!
Se te bevi solo birra fai sta fine:



Puoi pensare di fare l'intellettuale, il nerd, lo sportivo, il drogato e il delinquete, ma certe cose le devi fare!
E' come quando diventi consapevole, che  più o meno puzziamo tutti, che tutti appena ci svegliamo dobbiamo fare pipi, e a volte anche la cacca.
Ecco la stessa cosa vale per oaltre cose che non ci possiamo rifiutare di fare: in queste brevi righe  cercherò di parlarne con   brevi  parafrasi scritte come la solito di getto e molto male.

 Tra le varie attività che dobbiamo per forza fare c'è quella di fare la spesa!

Purtroppo se viviamo da soli (e dai 35 anni è palesemente raccomandato, ed eviterò di parlare di quelli che a 35 anni in su  vivono ancora con i propri genitori, perche necessitano di una rubrica a parte semmai, che non scriverò mai!)

Certo un sacco di film fiochissimi ci hanno fatto vedere queste scene di belli e dannati, che aprivano il frigo e avevano solo un 6 lattine di birra e casomai  comprata al bar.
Oppure ci hanno mostrato dei   modello tipo "into the wild" che vanno a caccia come come  eremiti.

 Ma dai, basta co ste cose!!  tutti dobbiamo pur mangiare, e non mi dite che andate fuori tutte le sere o vi fate dei panini, perché è improponibile, sappiamo tutti che  dopo i 35 la cicca avanza e se vogliamo tenere un po di tono, allora dobbiamo per forza magiare sano e stare perennemente a dieta (quando ci riusciamo), perché la tartaruga è un sogno impossibili e massimo abbiamo dei bei rotoloni, modello ciambella da salvagente.
Cosa pensiamo e come siamo:

Normalmente  entriamo nel supermercato che ci è più comodo, non credo siamo molto interessanti a sceglierne uno, mentre se ci sbatte sotto l'occhio il cartello promozionane, be a quello ci facciamo molto caso!
Non utilizziamo il carrello classico, ma di solito quello ridotto!
Entriamo e non sappiamo bene cosa dobbiamo comprare, anzi proprio non sappiamo un cazzo e appena entrati ci chiediamo perché siamo venuti a far la spesa, ovviamente ci sussurriamo dolcemente:
"L'ultima volta hai aperto il frigo  per effetto della differenza di pressione tra vuoto e pieno hai dovuto aggrapparti allo sportello per non essere risucchiato".

Per cui non abbiamo le idee chiare, di solito ci fissiamo che ci manca la cipolla, e ne compriamo per un esercito, piu difficile se ci fissiamo sul fatto che manca la nutella (Una droga straordinaria1).

Ma non è importante, dobbiamo decidere cosa mangiare per i prossimi giorni, ma siamo subito in crisi, vorremmo  qualcosa di stuzzicante, di allegro  di saporito, di leggero, di piccante, e gustoso, ma assolutamente senza cucinare, senza dover muovere un dito in cucina, per più di 5 minuti!
Siamo al massimo disposti ad accendere il fornello, ma se fosse il forno a microonde sarebbe meglio!

E allora inizia la ricerca cibo, come anche inizia la ricerca della propria anima gemella... sapete nei film si vede un sacco di gente che rimorchia al supermercato,, mentre a me  non è mai capitato (secondo me è propaganda per far andare al supermercato tutti!)
Ho riflettuto anche su questo: se andate come me  ad orari di chiusura incontrate solo altri uomini, che o sono in disperazione e si fermano al settore rosticceria, oppure sono meticolosamente venuti a quell'ora per non vedere gente e nascondersi, mentre altri come me so usciti tardi da lavoro (che palle sto cazzo de lavoro) e con un po di relax cercano qualcosa che non trovano MAI (Tranne la nutella)!

Insomma con grande fatica riempi il carrello di cose piu o meno che soddisfano il nostro appetito,  e ci dirigiamo alle casse!

Se ci fate caso, se incontrate una donna del vostro stesso genere, avrà comprato solo gallette de riso, è mai possibile che ste donne de oggi se nutrano solo de gallette de riso!!!

Purtroppo però piu spesso,   se è sabato all'ora di punta, incontri la colonne di massaie con  minimo un carrello modello Everst (e ti domandi per quale guerra mondiale si sta preparando) , al seguito ci sono  i tristissimi mariti  che spingono  il secondo carrello come gli schiavi dell'antico egitto, chiedendo pietà per quello che sta succedendo, e li vedi con sguardi increduli, domandandosi quale colpa stiano espiando!

Insomma finalmente arrivi alla cassa,  paghi, mi raccomando la tessera per ogni supermercato è essenziale!
Esci e vai a casa e c'è una altra lezione che ci aspetta "Mettere a posto la spesa!" ma questa è un altro pezzetto!


Apprestooooo!



mercoledì 5 marzo 2014

Hai Paura?




Questa mattina mi sono svegliato, la vita ti pone sempre a delle scelte, avvolte mentre navighi incontri una burrasca, altre volte calma piatta, altre volte onda lunga da mal di pancia, altre ancora brezza sostenuta e mare piatto.
Ogni volta cerchiamo di governare la nostra nave al meglio: se c'è brezza e mare piatto abbiamo il pieno controllo, se abbiamo onda lunga, ci mettiamo a giardinetto cercando di non sentirci troppo male, se c'è burrasca ci mettiamo alla cappa.

Oggi una cara amica ha pubblicato un pezzettino di film che vi propongo




Questa cosa mi ricorda la paura che da piccolo avevo del buoi. Ogni notte accendevo la mia lampadina da tre candele vicino al comodino, poi si spegnevano tutte le luci, ed io mi concentravo su quella luce , la guardavo intensamente, con speranza, con la speranza che non si spegnesse mai, che non mi abbandonasse mai, mi serviva per dormire.
 Ero già grande e ancora mi portavo questo fardello dentro di me. Poi un giorno la luce, quella luce si spense, tutta la mia città era al buoi, intorno a me notte fonda, che fare ? di solito mi alzavo cercando ovunque una candela da accendere, ma quella sera  non l'ho trovata o non l'ho voluta trovare.
Cosi ossessionato, con l'adrenalina che circolava, ho  resistito, ho resistito spinto dall'adrenalina, ho resistito finché il primo raggio di luce si è affacciato  dalla finestra,  e in quel momento  ho chiuso gli occhi e mi sono addormentato.
Una notte in cui sono cresciuto.



giovedì 7 novembre 2013

Coincidenze

Vorrei scrivere  questo pezzo in tre versioni, forse perché sono ancora sorprendentemente affascinato da "Esercizi di stile" di QUEANEAU (sperando di averlo scritto bene, ora non mi va di andare a vedere su google) ma la mia riscrittura è sicuramente indegna.

(Stile wikipidea)
Janecek vs Ermenson Lake e Palmer

Emerson Lake e Palmer è gruppo  rock progressive formatosi intorno agli anni settanta, sono stati uno dei capisaldi del rock progressive di quegli anni.
Leos Janacek è uno dei massimi compositore del XX secolo.
Nel loro primo album gli Emerson Lake Palmer scrissero il pezzo "Knife Edge" che  riprende chiaramente la famosissima "Sinfonietta" scritta proprio da Leas Janacek.


(Stile Annunci su Facebook di testate piu o meno imbarazzanti)
PLAGIO!!

Notizia bomba!


Lo sapete chi sono!!  lo sapete cosa hanno fatto!!
Purtroppo nel 1970 hanno copiato  una canzone di  janecek: "la sinfonietta"
Non si capisce, nè come ne il perche,  i tre Yppies potessero accedere a tale repertorio.
La notizia è  oramai trapela.


(racconto dislessico di un dislessico)
Coincidenze
Tutto è successo.
Ma più importante è che tutto sia successo per caso.
 Ho un vecchio vinile, oramai impolverato, poiché il mio vecchio giradischi non funziona più, e dovrei decidere di comprarmene uno nuovo.
 Era  tanto che non  tenevo in mano quel disco in pvc, nero, leggermente solcato, sempre maneggiato con attenzione...
questa volta era il momento del disco degli emerson lake e palmer, regalatomi da mia cugina, mi sembra.... quasi 25 anni fa: "Brain salad Surgery".
Era davvero bello. Queste grandi copertine dei 33 che sembrano poster a vederle oggi, eppure non potevo ascoltarlo, un po di tristezza  mi aveva catturato.
Ripongo il disco. Avevo l'obbiettivo di acquistare un giradischi al piu presto...
.
La sera mi sono messo a leggere, o meglio ho ripreso questo libro di Murakami "1Q84", che ormai suscita in me un odio profondo, poiché non lo trovo malvagio, anzi le sue storie mi affascinano e mi catturano, ma avvolte  è davvero troppo cervellotico, troppo pindarico, troppo lungo, per cui  mi accingo solo   quando mi sento pronto e mai prima. l'altra sera mi sentivo pronto!

Per la seconda volta  leggo nel libro di questo autore / compositore dell'inizio secolo Leos Janeck e della sua sinfonietta, e di come questo libro ne dettaglia a parole la trama. Allora, incuriosito,  mi vado a informare, non mi va di ascoltare subito la musichetta, perché è quasi diventata importante, per cui mi vado a leggere le recensioni , insomma vado a cercare di avere una chiave di interpretazione prima dell'ascolto... e allora cosa ti trovo? che questa sinfonietta è stata usata proprio da loro, dagli emerson lake e palmer per il loro primo disco! di loro che solo ieri dopo anni ho rimaneggiato un  disco, concidenze|
Buon ascolto




Vabbe lo so che non che non ve ne frega un cazzo, ma mica scrivo per voi!!

martedì 2 aprile 2013

Perché non guardo più la TV!

Perché non guardo più la TV!

Diciamo che non la guardo mai, oramai mi annoia a morte, ma qualche sera capita,  che davanti alla cena rimediata e insieme alla stanchezza della giornata, ti dici:

 "Dai accendi la scatoletta grigia, hai visto mai che ci sia qualcosa che valga la pena?"

Ma ogni volta tra l'insalata che rumini piano piano  e la mano fissa sul telecomando,  inizi a gironzolare,  a fare il cosi detto zapping compulsivo.
All'inizio non è proprio  zapping compulsivo  è semplicemente zapping, ma poi ben presto si trasforma in quella forma sofisticatissima  e ostinata di trovare qualcosa, qualcosa che veramente ti interessi vedere...... ma niente! niente! cazzo proprio niente!!
Forse  il rumore  bianco di quando non si prendeva  niente diventa piu simpatico...
Ma CAVOLO con questa cosa della tv digitale, "il rumore bianco" uniforme, oramai un po vintage,
 non esiste più!  diventi ancora più triste! Oggi  vedi lo schermo nero e avvolte un  messaggio "Segnale assente"... e sai che non hai speranza!

Abbiamo sul digitale terreste un numero impressionante di canali.
Quanti sono? BoH, facciamo che sono 300 (la butto li) se per ogni canale dedico 10 secondi,  potrei passare circa 3000 Secondi a girarmeli tutti...
la faccio breve:  passare 50 minuti di puro zapping inutile!! 
Neanche facebook è cosi inutile

Ma facciamo il caso di questa sera:

RAI 1:  BARABBA, oddio un altra fiction poi su chi BARABBA! diciamocelo un altra fiction su gesu cristo durante il periodo di pasqua. Ma perché non fanno Jesus Christ Super Star! Io credo sarebbe meglio
RAI 2: sapete sono preciso i numeri hanno un ordine: NCIS versione mmmm dove siamo qui Miami? los angeles? bo ma sti cazzi!, so sempre fichi, non morono mai, e scusate qui in questa serie c'è pure  la vecchietta alta un cazzotto e mezzo, che spara ordini acidi, ma è anche un capo cazzutissimo!  No, basta, per me esiste solo GRISSOM!
RAI 3: BALLARO': sono arrivato tardi e l'incipit di Crozza l'ho saltato...ma tanto fra dieci minuti è su Youtube, e per cui non me so perso niente! Però sfiga ha voluto che mi trovassi nel bel mezzo  della discussione dei 10 Saggi, in cui tutti cercano di capire cosa stia succedendo, i 10 saggi si i 10 saggi no! Ma porca puttana, Napolitano ci rifila 10 tizi a caso, che consce lui, e che devono fare? BOH? MA DA QUALE LOGGIA MASSONICA ESCONO? La vera FantaPolitica, si da domani escono in edicola i voti  cosi formiamo le squadre! (qui qualcuno mi querela!)
Poi ritento (sapete è sempre Ballarò) e vedo i magici cartelli TARES +25 %, IVA +1%, IMU IRAP, IRPEF.... Mo vabbe l'informazione, ma io piccolo cittadino onesto che tutte ste tasse le pago, vorrei dirgli: "Lo so, siete voi benpensanti, politici, opinionisti,  che avete bisogno del cartello per rendervi conto che ogni  giorni ci facciamo del male"
RETE 4: "BANANA JOE" ... lo so dovevo fermarmi a vederlo, un classico, e si, forse ne valeva la pena. Ma l'ho visto almeno una cinquantina di volte tra i 10 e 20 anni... forse potrei saltarlo stasera, che dite?
CANALE 5: "27 volte in bianco" io spero solo che il titolo inglese sia meglio, perché ti accorgi che la protagonista è una strafica, alta, bionda e bellissima che ovviamente non tromba (lo deduciamo dal titolo, non l'ho  visto il film) e allora pensi, se lei non tromba, allora tu? che potresti scrivere "La VITA IN BIANCO" ovviamente sarebbe il se-quel di  "La Vita di PI"
ITALIA 1: "MISTERO" puntatone sulle apparizione della madonna! qui è come sparare sulla croce rossa, non è che ti rifiuti,  qui ti si incrociano il cervello e l'intestino, perché un programma lo si fa se ci sono delle persone che lo vedono ed hai una sola risposta, questo 10 percento che ora sta guardando questo programma è  sicuramente un elettore del PDL, altrimenti non ci sono spiegazioni!!!


Per cui ora mi arrendo, ho scritto sto pezzetto e mo prendo il mio KINDLE e leggo..... mi sembra molto meglio!
PS: ho controllato è gia uscito il pezzo di crozza


domenica 17 marzo 2013

Avvolte Ritornano

Vedo la data di oggi 12 marzo 2013, poi vedo la data del mio ultimo post: 10 marzo 2012... è passato un anno, e in un anno ne succedono di cose da raccontare, ma  io non ho scritto più nulla e vi domanderete il perché. La risposta è semplice, non avevo niente da dire e da raccontare! Perché non importa quante cose accadano, non importa  se siano cose importanti o meno, l'unica cosa che rimane è che non ti va di parlare, di sforzarsi di scrivere in un italiano sbilenco quello che pensi.
E' come quando stai sul treno e guardi dai finestrini e osservi, non ti interessa interagire con l'esterno ma ti piace osservare,  oppure quando prendi il caffè e ci sono due che parlano al tuo fianco e ascolti  quello che si dicono sorseggiando il caffè, stanno parlando di cose importantissime? e' indifferente perchè tu vuoi solo ascoltare.

Ci vuole uno stimolo per prendere  una penna e iniziare buttar giu due frasi sensa senso, ma poi una sera, esattamente dopo un anno le mani formicolano e ti dici che devi scrivere quello che ti passa per la testa.

Pochi leggeranno queste righe, ma è meglio cosi! Sono stato sempre una capra in italiano, e gli intellettuali in ascolto che mai passeranno tra queste righe, se ne stiano lontani, non è per loro,  perché quello che scrivo è per me.

La mia riflessione di stasera è: essere un passeggero o essere passeggero?

Un passeggero è una persona che viaggia, ma fondamentalmente non è colui che guida,  non perché il passeggero non sappia bene dove andare, anzi  molto spesso è determinato nel suo viaggio.

"[...] le storie sono quartieri, i personaggi sono strade.IL resto del tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare" city A.BAricco

Passeggero è un aggettivo che indica qualcosa di leggero, che è passeggero e non è permanente.
Passeggere sono le nuvole:










giovedì 12 gennaio 2012

memories

Dalla serie da  "un vecchio diario"...


15-09-97
"Sono un anima quasi libera, che vaga nel mondo in cerca di risposte irraggiungibili, in cerca di una vita da distruggere, in cerca di una via di uscita che mi porti di nuovo a sognare...
PS: Scusa di aver occupato queste nobili righe ma ne avevo uno stupido bisogno! tvb

I più stupidi bisogni sono sempre i più necessari per i quali non bisogna mai chiedere scusa!!!"


Come vivere la vita

Proprio questa notte mi domandavo come vivere la vita, lo so non sono domande da farsi!!
Ma che vuoi fare, certe volte capita, e oltre tutto: scagli la prima pietra a chi non è venuto mai mente una domanda del genere.
Prima di tutto non penserete  di trovare qui  una risposta, mi sembra  alquanto arduo, e se pure vi è sfiorata l'idea, allora me ne sento lusingato, ma purtroppo non ne ho!

La Cosa piu difficile è trasformare le domande in risposte


E qui vi propongo alcuni pillole artistiche:

Letteratura
"Senza togliere la mano dalla manopola sinistra vedo dal mio orologio che sono le otto e mezza. Il vento, anche a cento all'ora, è caldo e umido. Chissà come sarà nel pomeriggio, se già alle otto e mezza c'è tanta afa."
Pirsig; da "Lo Zen e L'arte della manutenzione della motocicletta":

Se sapessimo che tempo fa nel pomeriggio, sapremo come comportarci di conseguenza e come vivere la vita...ma che tempo farà non ci è dato sapere.


"Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesci a fare ciò per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei né triste né felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta,T e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana."t
Alessandro Baricco, da “Questa Storia”

aspettare è una condizione normale,  che fa parte della vita, ma il rischio è che si aspetti tutta la vita!!!??


Pittura
 Paul Gaugin scrive sulla sua opera:
« Dove andiamo? Accanto alla morte di una vecchia. Un uccello strano stupido conclude. Che siamo? Esistenza giornaliera. L'uomo d'istinto si chiede che significa tutto ciò. Da dove veniamo? Fonte. Bambino. La vita comune. L'uccello conclude il poema in comparazione dell'essere inferiore di fronte all'essere intelligente in questo grande tutto che è il problema annunciato dal titolo. Dietro a un albero due figure sinistre, avvolte in vesti di colore triste, pongono accanto all'albero della scienza la loro nota di dolore causata da questa scienza stessa in confronto con gli esseri semplici in una natura vergine che potrebbe essere un paradiso di concezione umana, abbandonatasi alla gioia di vivere »

Gustav Klimt Fregio per il Palazzo Stoclet - L'albero della vita
Ovviamen altri autori altre storie, se qualcuno volesse aggiugere altre opere puo commentare e scrivere cio che ha trovato, sarei lieto di integrarle. Ovviamente farò lo stesso anceh io!

venerdì 6 gennaio 2012

La Fotografia (Nadar)

Sfogliando le pagine del mio passato si trovano sempre belle cose:

"La fotografia è una scoperta meravigliosa, una scienza che evince le intelligenze più elette, un'arte che aguzza gli spiriti più sagaci e la cui applicazione è alla portata dell'ultimo degli imbecilli.... è la valutazione artistica degli effetti prodotti dalle luci diverse e combinate... quello che si impara ancor meno è l'intelligenza morale del tuo soggetto -  è quell'intuizione che ti mette in comunicazione con il tuo modello, te lo fa giudicare, ti guida verso le sue abitudini, le sue idee, il suo carattere, e ti permette di ottenere, non già banalmente e a caso una riproduzione plastica qualsiasi, alla portata dell'ultimo inserviente di laboratorio, bensì la somiglianza intima"

NADAR (1856)

martedì 6 dicembre 2011

Appunti di viaggio.... una mattina

Oggi è successa una cosa che avvolte capita, quello di sentire delle parole per poi ritrovarsi dentro le parole....

Vivere la vita è una cosa veramente grossa,
c’è tutto il mondo tra la culla e la fossa,
sei partito da un piccolo porto dove la sete era tanta il fiasco era corto

e adesso vivi perché non avrai niente di meglio da fare finchè non sarai morto.

La vita è la più grande ubriacatura

mentre stai bevendo intorno a te tutto gira e incontri un sacco di gente,
ma quando passerà non ti ricorderai più niente,
ma non avere paura qualcun’ altro si ricorderà di te,
ma la questione è, perché?
Perché ha qualcosa che gli hai regalato oppure avevi un debito e non l’hai pagato?
Non c’è cosa peggiore del talento sprecato, non c’è cosa più triste di un padre che
non ha amato.
Vivere la vita è come fare un grosso girotondo, c’è il momento di stare su e quello
di cadere giù nel fondo e allora avrai paura perché a quella notte non eri pronto,
al mattino ti rialzerai sulle tue gambe e sarai l’uomo più forte del mondo.
Lei si truccava forte per nascondere un dolore, lui si infilava le dita in gola per
vedere se veramente aveva un cuore, poi quello che non aveva fatto la società
l’ha fatto l’amore, guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome.
Puoi cambiare camicia se ne hai voglia e se hai fiducia puoi cambiare scarpe,
se hai scarpe nuove puoi cambiare strada e cambiando strada puoi cambiare idee
e con le idee puoi cambiare il mondo, ma il mondo non cambia spesso, allora la
tua vera rivoluzione sarà cambiare te stesso.
Eccoti sulla tua barchetta di giornale che sfidi le onde della radiotelevisione,
eccoti lungo la statale che dai un bel pugno a uno sfruttatore,
eccoti nel tuo monolocale che scrivi una canzone,
eccoti in guerra nel deserto che stai per disertare
e ora eccoti sul letto che non ti vuoi più alzare e ti lamenti dei governi e della crisi
generale,
posso dirti una cosa da bambino?
esci di casa, sorridi respira forte sei vivo, cretino!



Mi sembra anche giusto pubblicare autore e video:





sabato 26 novembre 2011

Accadono cose che sono come domande...

"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni,
e poi la vita risponde" (A.Baricco)

La vita avvolte sembra  una discesa su un fiume a fare Rafting! Avvolte  una  calma che ti costringe a remare contro corrente, spesso ti trovi nelle rapidi che non puoi evitare,  in cui riesci si e no a dare un direzione, anzi  i tuoi sforzi sono concentrati a RIMANERE in BARCA!

domenica 20 novembre 2011

L'uomo e la sua stoltezza

Immagine volutamente provocatoria!
"... disse Giove, "incolperà l’uom dunque
Sempre gli dèi? Quando a se stesso i mali
Fabbrica, de’ suoi mali a noi dà carco,50
E la stoltezza sua chiama destino.."


Omero - Odissea (Antichità)
Traduzione di Ippolito Pindemonte (1822)
L'odissea e l'iliade sono due opere che mi hanno sempre affascinato, fin da quando lessi i primi versi, credo fossero le medie, mi apparvero come una sorta di Action Movie, questi eroi, questi uomini, queste divinità affacendanti con le vicende umane.
Ho l'impressione avvolte che l'uomo e i suoi mali siano sempre gli stessi!
Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca, 1917. Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma

martedì 15 novembre 2011

Pillole di Coscienza

Da un VECCHIO libro - diario  piccole pillole....

"Ti ricordi quando da ragazzi credevamo in qualcosa, quando la nostra spada era la coerenza, appuntita e affilata lama, dove i pregiudizi erano i nostri nemici.
Combattevi i tuoi nemici, senza vedere se il tuo nemico era Davide o era Golia, l'importante era che stava dall'altra parte della linea, quella linea sottile che segna il confino tra sogno/utopia e realtà!
Davide contro Golia del Caravaggio

Una linea che forse oggi è un muro, ma la cosa strana, che crescendo, oggi non sappiamo più da quale parte stare perché il muro ci impedisce di vedere l'altra parte, oggi vorrei avere un piccone  per vedere cosa c'è dall'altra parte, vorrei poter riconoscere quello che c'è, forse ci sono ancora i sogni in cui credere, oppure no? forse sono io che ho creato quel muro per non vedere che oramai sono dalla parte sbagliata!"

domenica 10 luglio 2011

I Paradossi della vita

Ritorno dopo molto tempo a scrivere su questo blog, che non sentivo più una creatura viva, forse perché le parole al vento alcune volte non raggiungono nessuno, e pensi che siano parole perdute,
ma oggi mi sono detto perché? queste sono parole al vento e hanno il loro essere proprio nel vento che le trasporta, le fa viaggiare, il vento è un energia libera e gratuita ma non sai mai dove soffierà.

Cosi mi aggiungo a riflettere con voi, su chi piu saggiamente di me ha gia riflettuto, su come alle volte la vita sia un paradosso:

"In un intervista a 'Repubblica',  in occasione dei dieci anni dalla morte di falcone, il Pm di MIlano Ilda Bocassini ha ricordato quanto Giovanni Falcone fosse stato osteggiato in vita e osannato dopo la morte:


Non c'è stato uomo in italia che ha accumulato nella sua vita più sconfitte di Falcone[...] Bocciato come consigliere  Istruttore. Bracciato come procuratore di Palermo. Bocciato come Candidato del CSM, e sarebbe stato bocciato anche come procuratore nazionale antimafia, se non fosse stato ucciso[...] Eppure [...] ogni anno si celebra l'esistenza di Giovanni  come fosse stata premiata da pubblici riconoscimenti o apprezzata nella sua eccellenza. Un altro paradosso. Non c'è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità.


Queste parole non dovrebbero più uscire dalla nostra testa. Almeno nel mio cuore non sono mai più uscite[..] quando si pensa di non farcela, quando si ha la sensazione che vadano avanti sempre i peggiori, quando si ha paura di fare un passo avanti per paura di diventare il bersaglio della macchina del fango. Falcone [...] sapeva che si può essere felici solo  se possono esserlo anche gli altri.E che il diritto è l'unica  premessa per la felicità."

Da "Vieni Via con ME" di Roberto Saviano

Mi Sono permesso di  riprodurre questo testo, perché queste parole volino nel vento, e nel tempo,  voglio che siano un eco che risuoni lontano....
In questo periodo in cui sto catalogando sconfitte,  in cui in continuazione mi metto in discussione, mi hanno aperto un spiraglio nell'anima.